→ Temi.
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→ Introduzione.
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Nel 1999 hanno visto le stampe gli atti di un significativo convegno sul tema degli “archivi per la storia dell’Architettura” organizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali. Il convegno intendeva dare una prima risposta alla crescente domanda di organizzazione, valorizzazione e conservazione di fondi archivistici di architettura, rivolgendosi sia alle istituzioni accademiche sia agli Archivi di Stato. Il fine era quello di aprire una discussione funzionale alla “creazione di una bussola tipologica” che consentisse di individuare la struttura dei complessi documentari dai quali enucleare gli aspetti che potessero guidare i ricercatori attivi nel campo dell’architettura e, più in generale, delle discipline del progetto. Negli anni che ci separano da quel primo confronto ci sono stati intensi, numerosi e significativi studi intorno a questo tema, specie in relazione alle scienze storiche, che si sono spinte evidentemente oltre il modello di una storia specialistica fatta da architetti e destinata agli architetti. Nel corso di questi tre decenni, alla già acclarata necessità di ricondurre il fare storico all’utilizzo precipuo dei documenti, si è aggiunta la necessità di formare nuovi archivi. Segnalando una sostanziale esigenza di aggiornamento delle pratiche connesse al trattamento degli archivi del progetto in riferimento al tema della valorizzazione del patrimonio architettonico e fin nei suoi ambiti meno battuti; soprattutto in relazione alle problematiche connesse al patrimonio contemporaneo, ormai formato completamente ma in maniera spesso dissimile a quello delle epoche precedenti e raccogliendo una moltitudine di fonti eterogenee. A questo si aggiungono ambiti che richiedono attenzioni specifiche, come quelli della storia delle arti decorative e la storia del design, in cui la “formazione” degli archivi, soprattutto in relazione agli studi più recenti, presentano ancora notevoli problemi relativi alla responsabilità e alla validità culturale.
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→ Temi.
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Il convegno intende selezionare proposte riguardanti esempi e casi studio, ordinando i contributi in sessioni cronologiche, in modo da favorire il confronto tra esperienze specifiche e relative a casi di studio che facciano emergere prassi e metodologie di documentazione del patrimonio costruito sia in relazione alle fonti documentali cartacee, sia rispetto alle possibilità offerte dal digitale e dalle nuove tecnologie. Il titolo del convegno on papers intende alludere, in questo senso, sia alla dimensione cartacea delle unità documentali sia, e soprattutto, al significato più ampio dell’espressione; alludendo cioè ad un’interpretazione più teorica del processo di formazione degli archivi di architettura, nella sua attitudine ad approfondire temi specifici della pratica archivistica e fino a restituirne i molteplici riferimenti culturali, anche quelli meno allineati alle prassi acritiche. Obiettivo del convegno è, dunque, quello di avviare una ricostruzione e un confronto sulla cultura d’archivio, nel corso del Novecento e fino ad oggi, nella sua relazione con la cultura architettonica e, più in generale, tra le discipline del progetto con il mestiere dello storico e dell’archivista. Saranno prese in considerazione proposte che, nel presentare ricostruzioni storiche fondate in maniera precipua su giacimenti documentali, editi o inediti, mettano in luce il rapporto tra struttura dei fondi archivistici e metodologie di ricerca per lo studio del patrimonio costruito. Si intende in questo modo avviare una ricostruzione del quadro di scambi che ha legato, nel corso del Novecento e fino ad oggi, la cultura architettonica e la disciplina archivistica, con una focalizzazione, non esclusiva, nei seguenti ambiti:
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→ 1.
→ gli archivi per la storia dell’architettura e gli archivi degli architetti;
→ 2.
→ architettura e politica negli archivi del Novecento;
→ 3.
→ l’architettura negli archivi pubblici e le istituzioni per la conservazione di archivi speciali del progetto;
→ 4.
→ gli archivi per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale;
→ 5.
→ reti di archivi e sistemi digitali per la conservazione e valorizzazione del progetto;
→ 6.
→ pratiche archivistiche per i fondi di architettura e design;
→ 7.
→ gli archivi d’impresa, archivi di editori e fondi delle mostre internazionali, dagli archivi delle Biennali d’Arte e di Architettura ai musei d’impresa;
→ 8.
→ archivi ibridi e incroci tra architettura, design e arte.
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La riflessione scientifica intende addivenire ad un contributo attivo da parte delle diverse aree del sapere coinvolte nei temi, ovvero cultura del progetto e archivistica in relazione all’architettura, all’urbanistica, al design, all’ambito della storia, fino ad incrociare altri campi come la sociologia o l’antropologia, nonché le scienze giuridiche a seconda, ovviamente, delle proposte di paper che verranno ricevute. Il campo d’azione vuole essere ampio, ma allo stesso tempo mirato, in modo da ottenere una vasta gamma di approcci tematici e monografici.
